Camelbak

Le 10 migliori camelbak

La soluzione per restare sempre idratati

In questo articolo andremo a vedere l’importanza dell’idratazione durante l’attività fisica e quali sono i modi in cui si può bere, mentre si pratica lo sport che più ci piace, senza doverci ogni volta fermare e mettere mano allo zaino. Come avrete capito, parliamo della camelbak o sacca idrica, un accessorio spesso usato dagli amatori di tutti gli sport, e come prendersene cura, per utilizzarla sempre al meglio.

E attenzione a come si scrive! CamelBack o Camelbak? La marca da cui prende il nome comune la sacca idrica è Camelbak

Perché è importante bere durante l’attività fisica?

L’idratazione durante l’attività fisica (e non solo) è fondamentale: per assicurare ai muscoli tutta l’idratazione necessaria e mantenere il corpo in perfetta efficienza per tutta la durata della nostra uscita, dobbiamo iniziare a bere prima di sentirne il bisogno e continuare ad idratarsi a piccoli sorsi, a intervalli regolari.

La sete è il sintomo che si è già disidratati e con solo un 2% di disidratazione della massa corporea possono essere compromesse in parte alcune performance fisiche e mentali: in parole semplici, il corpo si irrigidisce,  causando un calo di lucidità e concentrazione.

Quali sono i vantaggi di una corretta idratazione?

Con la stagione calda è ancora più importante ricordarsi di bere molta acqua. In media bisognerebbe consumare circa due litri di acqua al giorno, inclusa quella contenuta nei cibi, come verdura e frutta, mentre se si pratica attività fisica intensa il fabbisogno sale e può anche raddoppiare.

Quando fa caldo e si fa attività fisica si suda, questa non è una novità: questo processo fisiologico è il risultato della nostra termoregolazione che deve essere assecondata con la reidratazione costante a intervalli regolari. In questo modo l’organismo può continuare a dissipare l’eccesso di calore corporeo sotto forma di vapore acqueo, mantenendo controllata la temperatura corporea.

Borraccia o camelbak?

Quando siamo in bicicletta il semplice gesto del bere può diventare più complesso: magari stiamo spingendo su una ripida e sconnessa mulattiera e solo il pensiero di togliere una mano dal manubrio per prendere la borraccia ci fa desistere dall’impresa.

Poi c’è il problema della respirazione: se stiamo utilizzando tutta l’aria possibile per avanzare sarà molto difficile riuscire a bere se non a piccoli sorsi e per tempi abbastanza prolungati: troppo tempo se dobbiamo guidare la nostra bicicletta o e-bike con una mano sola!

In questo ci viene in aiuto la sacca idrica, che molti chiamano CamelBak dal nome del brand più famoso che ha iniziato a produrle trent’anni fa, e che ha sviluppato molte conoscenze e brevetti fino ad essere oggi una delle poche aziende sportive al mondo a produrle in stabilimenti di proprietà.

Come funziona la camelbak?

La sacca idrica è generalmente realizzata in poliuretano e presenta un’apertura più o meno larga per riempirla dotata di tappo a vite o chiusura ermetica. Viene riposta nello zaino e collegata a un tubicino che a sua volta viene ancorato agli spallacci dello zaino, in modo da essere facilmente raggiungibile.

Una valvola in silicone naturale auto sigillante sulla parte finale del tubo ci permette di bere senza usare le mani: è sufficiente premere con le labbra o i denti la valvola e aspirare. Nel frattempo le nostre mani saranno ambedue sul manubrio, per la nostra sicurezza e per la massima efficacia di pedalata.

Il dosatore della valvola dà modo di bere la quantità d’acqua desiderata e poi è sufficiente aprire la bocca per far ritornare il magico tubicino in posizione di riposo, senza perdere l’acqua dentro al tubo e alla sacca. Molte sacche sono inoltre dotate di una levetta di chiusura utile per quando si trasporta lo zaino.

Ora che ne abbiamo spiegato i vantaggi e gli utilizzi, vediamo quali sono le migliori sacche idriche pensate per un’attività fisica più performante e mirata.

Le 10 migliori camelbak nel mercato

Le leggende popolari sulle CamelBak

“Con la CamelBak bisogna bere solo acqua perché utilizzando altri liquidi o aggiungendo gli integratori roviniamo la sacca, prende gusto e si formano muffe e batteri”.

Non è tutto falso, dipende dal materiale con cui è costruita la sacca e dalle attenzioni che gli riserviamo dopo ogni uscita.

Prendendo ancora ad esempio CamelBak, per le sue sacche idriche ha sviluppato una tecnologia antibatterica proprietaria (Hydroguard™), incorporata nelle pareti e nei tubi dei suoi serbatoi, che inibisce la crescita di quei batteri che causano odori, scolorimento e deterioramento del serbatoio.

Tutto risolto? Non del tutto, è altrettanto importante una buona manutenzione della sacca e la sua pulizia dopo ogni uscita.

Come pulire una CamelBak?

Soprattutto per chi utilizza integratori o altri liquidi differenti dall’acqua, la pulizia della sacca e la sua asciugatura sono molto importanti per scongiurare il rischio di trovarsi batteri e muffe che, all’utilizzo successivo, causeranno odore e gusti spiacevoli, oltre che rischi per la nostra salute.

Come possiamo fare per mantenere il serbatoio, il tubo e la valvola della CamelBak sempre come nuovi?

La risposta è semplice: la CamelBak va conservata pulita e asciutta.

Quindi dopo ogni uscita bisogna toglierla dallo zaino, svuotarla, sciacquarla e asciugarla per bene appendendola con l’apertura verso il basso e con all’interno degli spessori che la tengano aperta.

Alcuni nostri redattori utilizzano delle bottigliette di plastica ritagliate ad hoc per mantenere le pareti della sacca staccate e farla ventilare durante l’asciugatura.

Inoltre dopo l’asciugatura le ripongono e conservano in frigo, per evitare muffe e odori. Qualcuno la ripone anche all’interno del congelatore ma lo sconsigliamo perché il tubo e il boccaglio di silicone ne possono risentire, a lungo andare.

Le muffe si creano se si lasciano dei depositi nella sacca senza pulirla adeguatamente per lungo tempo, soprattutto se la si usa con liquidi diversi dall’acqua.

Per rimuoverle si possono usare acqua calda e due cucchiai di bicarbonato di sodio o di candeggina. Tenendo il serbatoio in alto si schiaccia la valvola per consentire alla soluzione di scorrere anche nel tubo. Consigliamo di lasciare la soluzione a riposare per 30 minuti.

Al termine si deve lavare il serbatoio con acqua calda e sapone neutro e sciacquare abbondantemente.

L’asciugatura all’aria è altrettanto importante per evitare ristagni di umidità.

Quali strumenti per pulire una CamelBak?

La procedura di manutenzione è semplice, con i giusti attrezzi lo è ancora di più.

In commercio sono in vendita dei kit di pulizia che prevedono almeno due spazzole di diversa dimensione, una più grande per la sacca e un’altra più piccola collegata ad un flessibile per pulire efficacemente l’interno del tubo.

Per l’asciugatura, se non volete ricorrere al fai da te come spiegato sopra, sono disponibili delle strutture in plastica che, inserite nella sacca, la tengono aperta permettendo la circolazione dell’aria. Inoltre sono dotate di ganci per appendere la sacca durante l’asciugatura.

Con una buona manutenzione la CamelBak è sempre come nuova

In conclusione, abbiamo cercato di sfatare i falsi miti sulle CamelBak dimostrando che un buon materiale e una costante manutenzione permettono alle nostre sacche di conservare le loro qualità intatte nel tempo.

Soprattutto ci danno la possibilità di assaporare le nostre bevande o anche solo l’acqua senza fastidiosi e malsani gusti di plastica o di muffa. D’altronde il motto di CamelBak è “Taste water, not plastic”: crediamo che non sia necessaria una traduzione. Buona idratazione a tutti!Per maggiori informazioni potete consultare la sezione dedicata alla pulizia delle CamelBak sul sito CamelBak: è in inglese ma è corredato da video molto esaurienti.